[OltreRocciamelone] - Giovani Ingegneri per ripensare il territorio

Per disegnare il futuro del territorio bisogna rivolgersi ai giovani, menti che uniscano la creatività e la libertà da schemi prefissati ad una solida preparazione. E, dal momento che si tratta del nostro futuro, dobbiamo disegnarlo e agire in prima persona, senza attendere che altri lo facciano per noi. Questo pensiero ha spinto l’amministrazione comunale di Mattie (To) ad attivare una collaborazione con il prestigioso Politecnico di Torino. Tale iniziativa prevede il coinvolgimento di un nucleo di studenti del corso di laurea specialistica in Ingegneria Edile in laboratori di progettazione che li impegnano nella valorizzazione delle risorse locali, fornendo loro l’occasione di conoscere una realtà diversa da quella urbana ma altrettanto importante. Sono seguiti in questo percorso dall’Ing. Carlo Ostorero, professore di Composizione architettonica e Restauro, e dall’Ing. Enrico Desideri, professore di Progettazione dei sistemi territoriali.

Dopo tre settimane di lavoro, nell’ambito di una conferenza stampa tenutasi presso il comune di Mattie, una parte dei ragazzi partecipanti ha presentato al sindaco Paolo Catalano progetti che si pongono due obiettivi. Il primo è la rivitalizzazione e il restauro della borgata Giordani, il secondo è il recupero della discarica di Mattie nel suo post-mortem.


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[OltreRocciamelone] - Giornata Mondiale dell'Ambiente

Oggi, sabato 5 giugno, è il World Environment Day, celebrazione indetta dall'ONU per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull'Ambiente Umano del 1972.


Marea nera. Foto da repubblica.it


Per migliaia di anni l'uomo si è mosso sulla Terra senza preoccuparsi troppo dell'ambiente se non per motivi legati alla sua propria sopravvivenza. La Terra sembrava una misteriosa, sterminata distesa di pericoli e risorse. Era così ancora all'inizio dell'età moderna: pensiamo allo sconcerto, alla rivoluzione culturale che causò la scoperta delle Americhe. Ma poi l'uomo è cresciuto. Ha visto tutti i confini della Terra ed è arrivato a trovarla quasi piccola. Ha scoperto i segreti che regolano l'equilibrio del suo mondo e questo ha aumentato vertiginosamente le sue responsabilità e i suoi timori. Ancora una volta abbiamo mangiato dell'albero della Conoscenza.
Non è più possibile andare alla conquista del pianeta, sfidandone le leggi naturali con spensieratezza ed avidità, ma è certo che cambiare una mentalità da conquistadores e da consumisti che abbiamo maturato nell'arco di tanti secoli non è una cosa semplice e immediata. Come uomini e donne della nostra epoca globale, però, siamo chiamati a rispondere gli uni degli altri del nostro mondo-villaggio, siamo chiamati a unire le forze per salvaguardare ciò che ci circonda. E dobbiamo ricordarci che noi siamo parte della Natura e la Natura è parte di noi, ma essa non ci appartiene.
Ed è proprio la grandezza, la magnificenza, la forza ingovernabile, unita alla delicatezza, alla infinitesimale perfezione ciò che da sempre ci affascina nella Natura. In nome dell'amore che le portiamo noi dobbiamo essere i suoi custodi.
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[OltreRocciamelone] - MITO SettembreMusica 2010

Conferenza stampa MITO
Venerdì 28 maggio è stata presentata a Torino la quarta edizione di MITO SettembreMusica, il festival internazionale che unisce le città di Torino e Milano all'inegna della grande musica.
Anche quest'anno verranno esplorati vari generi musicali (classica, jazz, rock, pop, etnica) per un totale di 261 appuntamenti che si terranno tra il 3 e il 24 settembre.
Le iniziative legate a questa grande rassegna sono veramente molte. Eccone alcune:

- Focus Turchia: una serie di concerti e di appuntamenti presenteranno al pubblico torinese e milanese la cultura, la musica e l'immagine del Paese che fu culla della civiltà bizantina e punto di incontro tra Oriente e Occidente.

- 200° Chopin e Shumann: numerosi concerti saranno dedicati a questi due autori duecento anni dopo la loro nascita.

- MITOFringe: una serie di iniziative fuori cartellone che animeranno piazze, giardini, periferie, stazioni di treni e metrò, parchi, cascine ecc. per portare la musica nelle strade e dare libera espressione al talento di giovani e di ensemble già noti.

Non mancheranno interpreti d'eccezione, come Cecilia Bartoli, Lang Lang, Francesco Guccini.

Venerdì 28 maggio, a Torino, nella chiesa di San Filippo Neri, gremita, si è tenuto il concerto di anteprima del festival. Il grande maestro Jordi Savall ha diretto La Capella Reial de Catalunya e le Concert des Nation nel magnifico Vespro della Beata Vergine di Monteverdi (1610).
Si è trattato di un concerto davvero strordinario, che ha espresso in pieno la magnifcenza e la ricchezza della musica barocca, esaltata dalla bravura degli interpreti e dalla cornice fornita dalla chiesa più grande di Torino, anch'essa secentesca.
Una musica dorata, sfumata di mille colori, talmente perfetta da risultare quasi sovrumana ha riempito l'atmosfera. Bellissimo il dialogo continuo tra le voci e gli strumenti, con sorprendenti effetti di eco, ottenuti sfruttando al meglio l'acustica della chiesa e creando una distanza anche fisica tra i musicisti: Savall ha saputo dare alla musica un'armonia quasi celeste, ma anche una dimensione spaziale, fisica concreta che rapivano immediatamente lo spettatore.

Per ulteriori info: mitosettembremusica.it
Anche l'Agenda OR vi terrà informati sugli eventi principali.
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[OltreRocciamelone] - Murales & Co.




Cari OReaders, questa settimana il nostro spazio dedicato alle forme di espressione "di strada" ha un ospite d'eccezione. Si chiama BR1, ha 26 anni ed è già un affermato street artist.
Il suo lavoro consiste essenzialmente nel creare manifesti e poster che poi vengono collocati sui muri delle città, in particolare nei luoghi più fatiscenti. Lo scopo di BR1 è quello di contribuire alla riqualificazione estetica di queste aree, ma anche proporre profonde riflessioni su temi sociali importanti. Centrale nell'opera di BR1 è la figura della donna musulmana.
Il poster nella foto sarà esposto fino al 2 giugno all mostra "Made in Turin" (vedi agenda OR) a Palazzo Birago, Via Carlo Alberto 16.


Murales & Co. è lo spazio che OR dedica alle forme di espressione murale. Se vedi scritte o murales belli, curiosi, che ti colpiscono, fai una foto e mandala insieme all'indirizzo e al tuo nome o al tuo nick all' email: oltrerocciamelone@yahoo.it

[OltreRocciamelone] - Memorial Stellina 2010

Importanti novità caratterizzeranno l’edizione 2010 del “Memorial Partigiani Stellina Valsusa”, la corsa in montagna internazionale che dal 1989 chiama l’Italia e il mondo a ricordare i valori della Resistenza e a condividere un momento di sano spirito sportivo nella bella cornice della nostra Valle.

Giunta alla sua ventiduesima edizione, la Stellina fa parte delle gare “top” della Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera) ed è la prima corsa in montagna al mondo ad aver ricevuto il patrocinio della IAAF (Intenational Association of Athletics Federations). E non è tutto. Quest’anno non solo la Stellina manterrà il suo status di competizione internazionale, ma sarà anche la prova finale del Campionato Italiano Assoluto, terzo e conclusivo atto verso l’assegnazione dei titoli nazionali 2010.

Questa competizione, oggi famosa a livello mondiale, è nata per celebrare la battaglia delle Grange Sevine. Il 26 agosto 1944, in una conca sotto il Rocciamelone, i partigiani della Formazione Stellina, guidati dal filatelista Giulio Bolaffi, alias Comandante Laghi, riuscirono a sconfiggere ben due compagnie di SS. Ancora oggi la manifestazione ripercorre gli storici sentieri calcati dai partigiani.

La competizione si svolgerà come da tradizione su percorsi di sola salita, e quest’anno toccherà per la prima volta anche per la parte agonistica i comuni di Venaus e Novalesa, oltre che Susa e Mompantero.

Le gare saranno suddivise in due giorni. Sabato 21 agosto correranno le categorie donne (da Panere a Bar Cenisio) e juniores maschile e femminile (da Novalesa a Bar Cenisio). La categoria seniores maschile correrà invece domenica 22 agosto e quest’anno partirà da uno dei siti più significativi del territorio, l’Arco di Augusto a Susa, per giungere fino a Costa Rossa, dove verrà celebrata la messa e avrà luogo una manifestazione partigiana. Ciascuna giornata sportiva si concluderà con le cerimonie di premiazione al castello Marchesa Adelaide a Susa.

Sono in corso di organizzazione molte attività che arricchiranno la manifestazione, tra cui una “Giornata dello sport” volta a valorizzare le attività e le associazioni sportive locali, ma anche una mostra fotografica su questi 22 anni di Stellina. Verranno inoltre presentati un documentario realizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza proprio sulla battaglia delle Grange Sevine e una nuova edizione, curata da don Gian Piero Piardi e da Stella Bolaffi Benuzzi, del libro “Un partigiano ribelle” che si avvale di testimonianze dirette di partigiani e dei diari del Comandante Laghi per raccontare una pagina della storia della Resistenza in Val di Susa.

Articolo di Jenny Cuk pubblicato su Luna Nuova, n. 36 del 2010.
Foto da asfalchi.it [qui]
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[OltreRocciamelone] - Val Gravio: 90 anni del GEAT

Domenica 23 maggio 200 persone si sono riunite al rifugio Val Gravio, in Val di Susa (To), per festeggiare il novantesimo anniversario del GEAT.

Sotto un bel sole, nel verde e nel profumo della primavera avanzata che si respira solo in montagna, la giornata è trascorsa tra canti, danze, ricordi e speranze per il futuro.

Il GEAT (Gruppo Escursionisti Accademici Torinesi) fu fondato a Torino nel 1920 da un gruppo di giovani appassionati di montagna. Questi amici, che volevano dimenticare gli anni lugubri della Prima Guerra Mondiale e lo squallore del dopoguerra, compresero che la montagna, nonostante le difficoltà che pone a chi vuole viverla, può regalare, attraverso quella fatica pulita, che nobilita lo spirito, il piacere di una vita sana, della condivisione e della riscoperta della natura.

La loro iniziativa ebbe grande successo: nel 1925 il GEAT contava 300 soci, e cominciò a costruire il rifugio Val Gravio, a 1390 m, su un terreno donato dal comune di San Giorio. Nel 1929 il rifugio fu inaugurato e il GEAT divenne sottosezione del CAI (Club Alpino Italiano). Col tempo il gruppo torinese toccò i 400 soci, effettuò numerose prime ascensioni e costruì anche un altro rifugio e tre bivacchi in varie zone delle Alpi piemontesi e valdostane.

Fra Dante celebra la Messa, cantata dal Coro
Edelweiss. Fra Dante, di Pinerolo,
 è un frate cappuccino e si iscrisse al GEAT nel 1964,
ancora prima di prendere i voti.
Dopo la messa, celebrata da fra Dante, il Presidente del GEAT, Gianfranco Rapetta ha salutato i presenti, in particolare i tanti bambini, “arrivati sino qui in rappresentanza del futuro”, e poi ha rievocato la storia del gruppo, fatta anche di pagine dolorose.
Il Presidente ha ricordato i soci scomparsi per incidenti in montagna, ai quali è dedicato un pilone vicino al rifugio, e i tristi fatti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale, quando il rifugio Val Gravio fu distrutto. Sono stati ricordati anche i 5 giovani partigiani che in quel luogo persero la vita il 12 maggio 1944, torturati e uccisi dai nazifascisti: Valerio Martoglio, Giuseppe Staorengo, Aurelio Delmartino, Vincenzo Governato, Pietro Morello.

Il Presidente ha ricordato anche come il gruppo seppe rialzarsi dopo la guerra, come ricostruì il rifugio, sotto la guida energica di Eugenio Pocchiola e l’entusiasmo che spinse per tanti anni i soci a occuparsi personalmente, a turno, della gestione del rifugio, portando a spalle o a dorso di mulo le derrate e preparando le pietanze per i viandanti.
Il sindaco di San Giorio, Danilo Bar, ha sottolineato l’importanza di iniziative che promuovono la cura della montagna, valorizzando un prezioso patrimonio naturalistico e creando nuovi posti di lavoro.

Era presente anche il gruppo CAI di Bizzarone (Co), che, unito al GEAT da un legame di forte amicizia, ha collaborato ai recenti lavori di ampliamento del rifugio Val Gravio, che oggi rientra nel territorio del Parco Orsiera Rocciavrè.

Il signor Walter suona la ghironda,
strumento tipico di montagna
Il coro Edelweiss, coro ufficiale del CAI Torino, ha eseguito un repertorio di canti popolari e di montagna, tra cui l’immancabile “Montanara”. Il coro quest’anno compie 60 anni, ha alle spalle una storia fatta di centinaia di concerti, trasferte, dischi e cd, ma vuole anche guardare al futuro, ed apre le porte ai giovani che vogliano unirsi a loro. Dopo svariati bis eseguiti a grande richiesta di pubblico, sono seguite le musiche suonate da un insolito terzetto di violino, fisarmonica e ghironda, sulle quali i presenti hanno danzato i balli tradizionali delle montagne.

Si è conclusa così una giornata ricca di emozioni, trascorsa nell’abbraccio di una natura amica, all’insegna dell’”appartenenza”, che come recita la canzone di Giorgio Gaber, citata dal Presidente Rapetta, “non è un insieme casuale di persone, non è un’apparente aggregazione, l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé”.
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[OltreRocciamelone] - La Montanara

La Montanara è uno dei canti popolari più famosi tra le Alpi. Fu composto da R. Ortelli al Pian della Mussa, in alta valle di Lanzo (To), nel 1927.
Ecco dunque un cult della musica di montagna eseguito dal Coro Alpi Cozie:


OR dedica questo video a tutti quelli che ancora non conoscono questa canzone, con l'augurio che possano scoprire un mondo che forse fa parte di loro, a tutti coloro che la conoscono, con l'augurio che guradandolo possano rivivere i loro ricordi, e a tutti quelli che hanno ancora voglia di sognare.