[OltreRocciamelone] - 150° Anniversario dell'unità d'Italia: Torino tricolore

TORINO - Nonostante tutto, pare proprio che il tricolore sia più forte delle polemiche. In onore del 150° anniversario dell'unità d'Italia, Torino si colora di verde, bianco e rosso. A coccarda, a foulard, a striscione e persino a cuore: in mille forme la bandiera italiana fa capolino nelle strade e nelle piazze più belle della città, si moltiplica sventolando dai balconi e dalle finestre. Un simbolo pieno di significati, rivisto con creatività, ironia e un pizzico di quello spirito romantico che molti torinesi credevano di avere perduto.
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[OltreRocciamelone] - Chambra d'Oc: il portale d'Occitania

Guardare la TV in franco-provenzale? Leggere rubriche letterarie in occitano? Oggi si può!
"Escòuta, lès, agacha" - ascolta, leggi, guarda: è il motto del nuovo portale di Chambra d'Oc, che mette le forme della comunicazione multimediale al servizio delle lingue minoritarie.
Si tratta di un sito fuori dal comune, ricco di inchieste, novità, eventi e informazioni sulle minoranze linguistiche. Recentemente rimesso a nuovo, il portale oggi ospita anche un dizionario delle varietà dell'occitano e un vasto corpus di testi editi e inediti.

 
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[OltreRocciamelone] - Torino: una capitale della formazione internazionale

Foto da eurekaos.org
Molti non lo sanno, ma Torino è un polo della formazione internazionale. Non solo la città ospita numerose organizzazioni internazionali, ma alcune di esse vi hanno creato centri dedicati appositamente alla formazione dei loro futuri funzionari.
Accanto a corsi specifici per chi già fa parte di organismi o enti di vario tipo che ha bisogno di un sapere più specialistico, esistono varie opportunità per neolaureati e giovani professionisti.

Questo è stato l'argomento di un incontro dedicato ai membri del Club Optime presso il Centro Congressi Unione Industriale di Torino il 2 febbraio. In particolare, sono stati presentati due poli di formazione internazionale:

1. Il campus ONU di Torino
2. L'ETF, agenzia dell'Unione Europea con sede a Torino.

1. Il campus ONU

Il campus ospita tre organizzazioni mondiali:

a) ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro): si occupa di diritto del lavoro, nel campus torinese ha sede il suo centro di formazione internazionale. Offre corsi, soprattutto sulle tematiche inerenti al lavoro e allo sviluppo, a professionisti e funzionari di tutto il mondo. Il centro di formazione internazionale organizza anche numerosi master e corsi post-laurea. [www.itcilo.org]

b) UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute): si occupa soprattutto di ricerca sul crimine, studia i fenomeni criminali più attuali cercando soluzioni per contrastarli. Organizza un master, varie scuole estive e seminari. [www.unicri.it]

c) UNSSC (United Nations System Staff College): college dedicato alla formazione relativa allo sviluppo economico e sociale, rivolto soprattutto a formatori, funzionari, professionisti, equipes che andranno a lavorare nei Paesi in via di sviluppo. Organizza anche corsi a distanza. Offre sporadicamente a Torino la possibilità di uno stage non retribuito. [www.unssc.org]

2. ETF

L'ETF (European Training Foundation), è l'agenzia dell'UE che si occupa di collaborazione allo sviluppo di paesi che hanno stipulato convenzioni con l'Unione Europea. Cerca di sviluppare il capitale umano di questi Paesi in via di sviluppo, mediante l'elaborazione di politiche e strumenti di formazione. Due volte all'anno lancia un bando di stage.


I giovani che vogliono intraprendere una carriera internazionale hanno diverse possibilità:

1. Svolgere un master (che però spesso ha un costo elevato).
2. Svolgere uno stage (ne esistono di retribuiti e non-retribuiti).
3. Entrare nel programma di volontariato ONU.
4. Partecipare al programma di borse di studio dell'ONU
5. Diventare JPO (Junior Professional Officer)

Spesso i master sono organizzati in collaborazione con l'Università di Torino.
Nessuno di questi percorsi offre una piena garanzia di un effettivo inserimento nelle organizzazioni. Si tratta di carriere molto difficili. Requisiti molto importanti sono esperienze lavorative precedenti nel settore d'interesse, conoscenza delle lingue, esperienze all'estero e in particolare nei Paesi in via di sviluppo. Tuttavia, non bisogna lasciarsi scoraggiare: uno dei migliori requisiti è la perseveranza!

Per saperne di più:
- sito undesa
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[OltreRocciamelone] - La Bealera Granda ancora all'ordine del giorno

BUSSOLENO - L'annoso problema della Bealera Granda rimane all'ordine del giorno, in attesa di trovare una soluzione che accontenti tutti. Se ne è parlato durante l'assemblea del Consorzio irriguo dell'Inverso di Bussoleno, sabato scorso.
La presa dalla Dora che alimentava la bealera, in zona autoporto, non è più stata ripristinata dopo i lavori di costruzione dell'autostrada. Finora la bealera ha ricevuto acqua da un piccolo rio, destinato all'uso dei mattiesi, e dalla centrale elettrica di Coldimosso, che però è in grado di immettere acqua nella bealera soltanto nei periodi in cui è attiva. Doveva essere una soluzione provvisoria, e infatti pare che da quest'anno anche l'acqua in avanzo della centrale verrà a mancare, lasciando la bealera a secco.
Secondo un protocollo d'intesa firmato dall'allora amministrazione di Bussoleno (che detiene la maggior parte del corso della bealera) e la Sitaf, proprio l'azienda avrebbe dovuto occuparsi dei lavori di ripristino della presa, mentre i comuni che sono proprietari della bealera avrebbero dovuto occuparsi della manutenzione. Tuttavia, la Sitaf ha proposto di costruire un tubo, un passaggio sotterraneo per l'acqua che ai comuni pare troppo stretto e quindi troppo oneroso da mantenere. I comuni, invece, hanno proposto un passaggio a cielo aperto più costoso da costruire ma più facile da mantenere. Il consorzio ha una funzione puramente gestionale, quindi non è coinvolto in modo diretto nella questione.

All'assemblea del Consorzio era presente anche il vicesindaco di Bussoleno Fucile, il quale ha sottolineato come una delle cause di questo problema, che si trascina da quasi 20 anni, sia il fatto che il protocollo di intesa non sia scritto in termini molto chiari, dal momento che si limita ad impegnare la Sitaf a garantire l'acqua nella bealera. Ha anche annunciato che presto l'amministrazione parlerà con un delegato dell'azienda che possiede la centrale elettrica per poter disporre almeno per quest'anno dell'acqua che essa può erogare, per quanto, osservano gli utenti, si tratta di una soluzione solo parziale e non soddisfacente. Il vicesindaco ha detto anche che il comune ha partecipato ad una serie di incontri con la Sitaf, e si è attivato per presentare un nuovo progetto per ripristinare la presa. Tuttavia, la situazione minaccia di aggravarsi ulteriormente se verranno aperti i cantieri per la costruzione del TAV.

Le tensioni e i dibattiti sul problema della bealera granda sono stati particolarmente accesi e numerosi quest'estate, ma le pressioni degli utenti nei confronti di enti e istituzioni non si sono mai arrestate. Ora le rimostranze sembrano prendere nuovo vigore: pare infatti che il presidente e  il consiglio del Consorzio siano pronti a dimettersi per protesta se il prossimo anno non si sarà trovata una soluzione e la Bealera rimarrà senz'acqua.


Da un articolo di Jenny Cuk pubblicato su Luna Nuova, n. 5 anno 2011
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[OltreRocciamelone] - Le difficoltà del consorzio irriguo

BUSSOLENO - Si è tenuta sabato 29 presso il salone Polivalente l'assemblea del consorzio irriguo dell'Inverso di Bussoleno. L'assemblea, che ha rischiato di essere l'ultima per il consorzio, ha portato alla luce numerose problematiche, quali la scarsa partecipazione dei soci, la difficile collaborazione tra comune e consorzio, la questione della Bealera Granda, i problemi amministrativi e burocratici.

Nel corso dell'assemblea avrebbero dovuto essere eletti i membri del nuovo consiglio, ma non c'erano abbastanza iscritti sulla lista elettorale. Se non si fosse raggiunto il numero minimo il consorzio, nato nel 2005, sarebbe stato sciolto. Dopo un lungo istante di esitazione, tre volontari si sono fatti avanti, e la procedura dell'elezione ha potuto avere inizio. Questa situazione rispecchia un problema fortemente sentito dal presidente Angelo Tomassone, il quale ha lamentato la mancanza di interessamento, di impegno e di collaborazione tra i soci, di cui solo un quarto circa era presente. Soprattutto, sarebbe necessario l'intervento dei giovani, che potrebbero, ad esempio, aiutare a tenere puliti i canali secondari, oltre che portare nuove idee.

Anche gli uffici amministrativi competenti, a detta del presidente, non si sono prestati a sufficienza nella cura dei lavori e nella manutenzione della rete dei canali irrigui, molti dei quali versano ancora in pessime condizioni, nonostante gli sforzi del consorzio. Il vicesindaco di Bussoleno, pure presente, ha osservato che bisognerà in effetti aumentare la collaborazione tra l'amministrazione e il consorzio, e anche tra i soci, invitando tutti ad un dibattito sempre rispettoso delle posizioni altrui.

Un'altra problematica è legata all'irrigazione a pioggia. Da una parte, l'impianto già esistente presenta vari difetti che richiedono numerose riparazioni, dall'altra ci sono soci che vorrebbero un'ulteriore espansione dell'irrigazione a pioggia. In zone come Coldimosso, ad esempio. I lavori effettuati per la costruzione di infrastrutture hanno di molto ridotto le risorse idriche locali, rendendo difficile la coltivazione e mettendo a rischio anche la vita degli animali selvatici. Spinti dalla sete, animali come cervi e cinghiali scendono a bere alla Dora, e costretti ad attraversare lo stradone, molti finiscono travolti dalle auto, rischiando anche di provocare incidenti. Secondo alcuni soci del consorzio, l'irrigazione a pioggia nella parte alta del paese potrebbe contribuire a migliorare la situazione.

Il presidente ha invitato chi non si sia ancora iscritto al Consorzio a farlo, sia perchè è un'opera di pubblica utilità, sia perchè la Provincia sta creando un nuovo catasto consortile, per cui erogherà fondi solo in funzione della quantità dei terreni denunciati.

Per il momento, comunque, il consorzio continuerà ad esistere. L'ultima parte dell'iter elettiorale si svolgerà giovedì, sempre a Bussoleno.
 

Da un articolo di Jenny Cuk pubblicato su Luna Nuova, n. 5 anno 2011
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[OltreRocciamelone] - Provincia di Torino e Pro Loco per la valorizzazione dei vini DOC

TORINO - Domenica scorsa è stato firmato un protocollo d'intesa tra Unpli, la Strada Reale dei Vini e la Provincia di Torino, volto a promuovere la produzione vinicola Doc del territorio.
La firma del protocollo è avvenuta nell'ambito della manifestazione "Paesi in città - Pro Loco in festa", organizzata dal comitato provinciale dell’Unpli (Unione nazionale delle Pro loco d’Italia) e dalla Provincia, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Camera di commercio. Sabato e domenica, tra bande, sfilate e gruppi storici, 73 Pro Loco hanno esposto negli stand i prodotti culturali ed enogastronomici dei loro paesi.
Il protocollo, firmato nell'ambito di una tavola rotonda ai Giardini Reali, prevede la valorizzazione dei vini della provincia mediante l'utilizzo della filiera corta, cioè il rapporto diretto tra produttore e consumatore. La Provincia, l'Associazione Strada Reale dei vini torinesi (composta da produttori, operatori turistici, enti pubblici e consorzi) e i Consorzi dei vini Doc garantiranno alle Pro Loco sconti sui vini acquistati direttamente dai produttori associati ai consorzi. A sua volta, ha spiegato l'assessore all'agricoltura della Provincia Marco Balagna, "Il Comitato provinciale di Torino dell'Unpli Piemonte si è impegnato a svolgere un'azione di sensibilizzazione presso le Pro Loco aderenti, affinché durante gli eventi che le Pro Loco stesse organizzano vengano utilizzati i vini DOC del territorio". Il progetto favorisce quindi la diffusione e la conoscenza dei vini di pregio locali, che a loro volta andranno ad arricchire le manifestazioni delle Pro Loco.
La Valle di Susa ospita uno dei quattro consorzi di tutela dei vini Doc della provincia di Torino. Il consorzio ha aderito alla Strada Reale dei Vini, che nel suo itinerario valsusino conta otto mete di degustazione dei vini locali, tra aziende e punti vendita (che si trovano elencati su www.stradarealevinitorinesi.it). Il presidente del Consorzio, Cesare Olivero Pistoletto, presente alla firma del protocollo, sottolinea l'importanza di "valorizzare il nostro prodotto. La nostra è una viticoltura eroica; in alta valle, ad esempio, abbiamo vigneti che sono tra i più alti d'Europa".
La promozione dei prodotti locali mediante la filiera corta rientra in una tendenza che si è molto diffusa negli ultimi tempi, culminando con il ddl ‘Norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli provenienti da filiera corta e di qualità’ approvato dal Consiglio dei Ministri il 1° marzo 2010, che ha definito i principi fondamentali del settore, favorendo lo sviluppo locale e le produzioni agricole di qualità.
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[OltreRocciamelone] - Susa: la minoranza informa sulla TAV

Giorgio Montabone
SUSA - A pochi giorni dalla scadenza del periodo di osservazione del progetto preliminare della Tav, giovedì 7 si è tenuta nel teatro Mons. Rosaz una serata informativa finalizzata a spiegarne i punti principali alla cittadinanza.
L'incontro, organizzato dal Gruppo Consigliare Susa, dovrebbe essere il primo di una serie, e si è proposto di fornire un'informazione dettagliata e corretta ai cittadini, dal momento che, ha detto Giorgio Montabone, "a Susa nessuno aveva ancora informato dal punto di vista istituzionale".
La serata prevedeva l'intervento di un tecnico indicato dalla Comunità Montana e di uno indicato da Ltf, in modo che la cittadinanza potesse porre domande a più interlocutori. Montabone ha però spiegato che Ltf, pur esprimendo interesse per l'iniziativa, l'ha rimandata a "tempi e sedi istituzionali adatti".
Gli oratori della serata sono quindi stati Enzo Merini, vicesindaco di Vaie, l'Ing. Soffredini e l'Ing. Vela, che hanno spiegato al numeroso uditorio tutte le caratteristiche del progetto, dalla collocazione dei cantieri e delle opere, all'impatto ambientale previsto da Ltf, all'esercizio previsto dopo il termine dei lavori.
Durante la serata sono emerse diverse polemiche e scontenti.
Montabone, in quanto rappresentante della minoranza, ha criticato la mancanza di informazione e l'"atteggiamento superficiale, di netta e aprioristica favorevolezza all'opera in campagna elettorale, seguito da un silenzio assordante durante quest'anno di amministrazione" della maggioranza, che ha causato l'inserimento nel progetto preliminare di "una serie di criticità nettamente superiori a quelle sostenibili dalla città". Durante l'ultimo consiglio, ha raccontato Montabone, la minoranza ha abbandonato l'aula, in segno di protesta per il mancato inserimento del progetto preliminare nell'ordine del giorno.
A concludere l'incontro è stato Sandro Plano, che ha ribadito l'inaccettabilità dell'impatto che causerebbe la realizzazione del progetto preliminare e l'importanza di dedicarsi a priorità quali la scuola e i trasporti pubblici locali. Plano ha inoltre commentato il suo mancato invito all'incontro che si terrà a Roma dicendo che "loro vogliono fare un monologo, non un dialogo".
Nell'intenzione di Montabone, la serata avrebbe dovuto essere una semplice esposizione delle caratteristiche del progetto, il pubblico avrebbe dovuto intervenire solo con domande rivolte ai tecnici. In realtà, nonostante gli sforzi di Montabone in qualità di moderatore, non sono mancati calorosi interventi dei No Tav presenti in sala. In particolare, un'esponente del Comitato No Tav di Susa si è rivolta direttamente a Montabone per chiedergli se, visto il progetto, egli si ponga pro o contro. Il consigliere per il momento non si è pronunciato, si è limitato a dichiarare che prossimamente ci sarà un consiglio comunale nel corso del quale tutti prenderanno posizione.


Da un articolo di Jenny Cuk pubblicato su Luna Nuova, n. 73 anno 2010
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