[OltreRocciamelone] - Storie di treni...

Da un disegno di N. Owl per OltreRocciamelone
Un giorno come tanti, alla stazione di Porta Nuova. Fa caldo. Caldissimo. Sul lavoro mi hanno trattenuto un po’ più a lungo, ma io devo tornare a casa in tempo... Lunga corsa sull’asfalto di Torino, che sembra una fatica perfino riuscire a spostare l’aria afosa per passarci in mezzo - finalmente: la stazione.
Il mio treno parte tra un minuto. Provo a obliterare il biglietto. La macchinetta è rotta. Trenta secondi. Mi guardo intorno, sudata. Se ne cerco un’altra lo perdo. Venti secondi. Vedo che il capotreno è lì sul binario, tranquillo... Mi avvicino e gli spiego che non ho fatto in tempo a obliterare, non è che per favore potrebbe farlo lui o mi dà qualche secondo per arrivare alla macchinetta lì vicino? Risposta:
“Signorina, se sale sul treno con questo biglietto e lo fa obliterare da me, le costerà 5 Euro. Io comunque di sicuro non la aspetto se va ad obliterare adesso”.
Cerco di convincerlo, ma niente, non intende ragioni. Ribadisce che il costo per il servizio che mi deve rendere è di 5 Euro. Prendere o lasciare. Io guardo quel treno: vagoni roventi, strapieni di gente ammassata su sedili sporchi. Poi guardo l’orologio sono già passati più di due minuti! Alla fine guardo la faccia sprezzante di quell’uomo, che sembra quasi sfidarmi. Mi giro e me ne vado.

Un altro giorno come tanti, alla stazione di Porta Nuova. Una ragazza sta correndo per prendere il treno. C’è un ostacolo sul suo cammino. Cerca di saltarlo, ma le rimane il piede impigliato e cade malamente. Il dolore al gomito è così forte che non riesce ad alzarsi. Le si raduna un capannello introno e arrivano anche i poliziotti che pattugliano la stazione. Vogliono portarla all’ospedale: ci sarà qualcosa di rotto. Lei si oppone – odia stare in ospedale, vuole solo tornare a casa, davvero. La accompagnano al binario: qualcuno aveva avvertito la capotreno dell’accaduto e lei aveva deciso di aspettare la ragazza prima di far partire quel treno.
Purtroppo poi la ragazza non riuscì ad evitare l’ospedale e subì due interventi al gomito, ma quel giorno era riuscita a tornare a casa.

Queste sono due storie vere, che dimostrano come si possa fare lo stesso lavoro in modi molto diversi, applicare gli stessi regolamenti con o senza un po’ di umanità.
Ancora oggi, dopo tre anni, la ragazza che era caduta è grata a quella capotreno. Certamente il  suo collega si è trovato a fronteggiare un caso molto meno grave; credo però che molte persone come me ricorderanno quel funzionario indefesso, anche se forse il sentimento che proveranno nei suoi confronti non sarà esattamente la  gratitudine!
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1 Response to "[OltreRocciamelone] - Storie di treni..."

  1. Anonimo 27 giugno 2011 19:55
    a me oggi è successa la stessa cosa..se le inventano tutte pur di rubarti i soldi..5 euro per obliterare..ma stiamo scherzando??!?!?!?!?

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